NUMERO
1 - 2018
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La luna che risplende 2017
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La voce della Cooperativa




PER PAOLO CEREDA
di Don Andrea Lotterio

Ho ritrovato Paolo, dopo tanto tempo, come Responsabile dei servizi "Istruzione, Cultura e Sport" presso i Comuni di Malgrate, Valmadrera e Civate. Grazie a questo ho avuto modo di collaborare con lui in diversi progetti culturali che hanno coinvolto anche la Parrocchia di Malgrate... ma tutti l'abbiamo conosciuto piuttosto nella sua scelta di dedicarsi profondamente all'impegno sociale e civile in Caritas, con numerose missioni nel Terzo Mondo, in "Libera" per la lotta alla mafia e ai fenomeni corruttivi e in diversi altri ambiti tra cui lo Scautismo.


In tutto questo "Paolo ha avuto una priorità assoluta nella sua esistenza: progettare la sua vita; e l'ha fatto alla luce del Vangelo. Grazie, allora, per la testimonianza cristiana e la responsabilità civile che ci hai insegnato": così lo ha descritto don Luigi Ciotti, amico che ha condiviso il peso e la gioia di determinati valori e determinati impegni. "Paolo ha immaginato la sua corsa terrena con un costante riferimento al cielo. Pensava e agiva come chi ha capito che la terra è cielo e il cielo è terra".
È un pensiero che mi riporta al libro biblico dell'Apocalisse, che non si riferisce alla fine del mondo, ma è rivelazione della realtà più vera e chiama a scegliere il bene dentro questa realtà.


Ho avuto l'inaspettata sorpresa di essere chiamato da Paolo in una delle mattine in cui tanti studenti partecipavano all'inaugurazione dell'ex pizzeria Wall Street, che ora sboccia come un "Fiore", per una preghiera e una benedizione di quel luogo: anche quel giorno abbiamo goduto dei suoi abbracci, della sua voce, della sua sana ironia, del suo non dare nulla per scontato, del suo coraggio di rischiare... Passione contagiante, energia, forza di volontà, trasparenza; non dalle parole ma dalle sue azioni si giudica un uomo.


"Campi, frontiere, passaggi: relazioni d'aiuto e spazi umanitari al tempo delle crisi globali", un libro racconta le sue ricche esperienze, esperienze di chi non ha avuto frontiere, ma solo grandi orizzonti... Paolo, innamorato della vita e capace di seminare speranza, lo abbiamo visto in questa grande famiglia che è il mondo, ma la forza di essere così l'ha trovata nella sua famiglia, nei suoi genitori... in quelle relazioni vere e cordiali che ha saputo costruire nei suoi cinquantaquattro anni di vita.
"La morte è solo un ostacolo da superare se possibile con eleganza. Con eleganza Paolo se n'è andato, sicuro di trovare ad attenderlo le belle sorprese di Dio e con altrettanta eleganza Paolo ci invita ad essere più vivi noi", ci ha detto ancora don Luigi. Lo Scautismo ci insegna che l'ultima misteriosa avventura da affrontare è proprio la morte.


Buona Strada, Paolo... Ti lasciamo andare veramente verso il Padre e continueremo a cercarti nella vita!