NUMERO
1-2016
In primo piano
LA SFIDA NON E' IMPOSSIBILE
di Anna Maria Rusconi
BRANCA E/G
di Francesco Declich/esploratore Squadriglia Volpi Lecco3
La voce della Cooperativa
I 40 anni del Cernusco
di Betty Carta e Marina Ravot
Le attività per ricordare l’anniversario del Cernusco Lombardone 1
di Sara Casiraghi / Co.Ca. del Cernusco Lombardone 1
Giornata del pensiero 2016
di Annachiara Masini /genitore del gruppo di Cernusco
di Lorenzo Manni / Clan Lecco1
di Maria Falconi / Noviziato WabiSabi - Cernusco L. 1
BRANCA E/G




ADESSO MI SENTO UN PO' PIU' GRANDE
di Francesco Declich/esploratore Squadriglia Volpi Lecco3

La preparazione per la giornata del pensiero ha inizio alle 4 e mezza in sede. Il nostro capo, Vale, ci annuncia il lavoro che dovremo fare nelle ore successive: aprire le casse di squadriglia, pulirle, vedere che cosa c'è dentro e redigere in seguito una minuziosa lista degli oggetti presenti. Dopo due orette, una volta terminato il lavoro, ci prepariamo per la cena. Vale ci comunica che i nuovi del reparto faranno le promesse alla Rovinata. Lungo la strada, muniti di un lumino, raccontiamo ad ognuno di loro qual è il motivo che ci spinge a frequentare il mondo scout.

 

Nasce dunque un momento di riflessione profonda, in cui ci sforziamo di esprimere senza vergogna i nostri pensieri. Ci riuniamo poi intorno al fuoco dove i novizi fanno la loro promessa. Il mattino seguente siamo tutti carichi di adrenalina perché, prima non vi ho detto, abbiamo organizzato un torneo tra i gruppi del Lecco 3, la nostra impresa di reparto maschile. La "location" è l'oratorio dei frati cappuccini, che raggiungiamo intorno alle 8,30. Abbiamo tempo fino alle 9 per preparare a dovere i campi da gioco e finire gli ultimi preparativi.

 

Alle 9,05 iniziano ad arrivare le prime persone, che vengono mano a mano schedate per essere assegnate alle varie squadre, in base ad età e sesso. Ognuno di noi ha un compito diverso: c'è chi fa l'arbitro, chi conta il tempo, chi segna i punti.... I giochi sono quattro: roverino, pallavolo, calcio e badminton. Tutti si divertono, tutti lottano per la vittoria, ma alla fine dopo tre ore viene eletto un solo vincitore. Dopo il pranzo, un po' di tempo libero e la verifica dell'impresa nella quale verifichiamo cosa è andato e cosa no, concludiamo con la Messa, alla quale partecipano anche i nostri genitori.

 

Il bilancio dell'impresa è sicuramente positivo, considerando che era la prima di reparto: ognuno ha svolto al meglio il proprio compito e l'organizzazione è stata ineccepibile. Unica pecca il fatto che alcune persone non abbiano partecipato ai giochi, probabilmente perché, non essendo amanti del movimento, preferivano chiacchierare tra di loro anziché giocare. Per la prossima volta abbiamo capito che dobbiamo organizzare qualcosa che piaccia a tutti. Comunque ci sentiamo pronti per imprese più difficili e ambiziose; ci stiamo di fatto già organizzando per attuarne una al campo estivo ad agosto.

 

La conclusione di questa bellissima giornata del pensiero mi dà lo spunto per fare alcune riflessioni sul mondo scout. Io, esploratore del terzo anno, penso davvero che valga la pena di provare quest'esperienza. Innanzitutto, allena alla fatica, stimola il contatto con la natura e la spiritualità e soprattutto è un percorso che favorisce la propria crescita personale. Ricordo nitidamente le prime uscite da lupetto, con la nostalgia dei genitori, la paura a farmi coinvolgere nel gioco, le difficoltà a vincere la mia timidezza. L'essermi messo tante volte alla prova, l'essere stato spesso protagonista, nel gioco e nelle varie attività, l'aver affinato la capacità di conoscere me stesso e di "incontrare" gli altri mi hanno fatto maturare moltissimo.

 

Oggi mi sento sicuramente più "grande".

 

Buona caccia.