NUMERO
1-2015
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EMOZIONE PAPA
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In piazza S. Pietro anche 90 scout lecchesi

 

"Siamo venuti a Roma con il bastone e la bisaccia del pellegrino. Siamo venuti ad incontrare il nostro Papa pieni di gioia, desiderosi di offrirci per fare bella la nostra Chiesa". È con queste parole che 100mila scout giunti da tutta Italia hanno accolto Francesco in piazza San Pietro sabato 13 Giugno per l'attesa udienza generale dell'Agesci. Tra di essi anche 90 scout lecchesi dei gruppi Lecco1, Lecco2, Lecco3 e Cernusco giunti a Roma in pullman e in treno per ascoltare il Pontefice.

 

I nostri lupetti e coccinelle, esploratori e guide, rover e scolte, capi con don Andrea hanno potuto vedere il Santo Padre da vicino, ascoltando le intense e profonde parole da lui rivolte alla nostra associazione: "Mi raccomando, fate ponti in questa società dove c'è l'abitudine di fare muri. Per fare questo è fondamentale che i singoli gruppi non perdano il contatto con la parrocchia del luogo, dove hanno la loro sede, ma che in molti casi non frequentano, perché, pur svolgendo là il loro servizio, provengono da altre zone. Siete chiamati a trovare il modo di integrarvi nella Pastorale della Chiesa particolare, stabilendo rapporti di stima e collaborazione ad ogni livello con i vostri vescovi, con i parroci e gli altri sacerdoti, con gli educatori e i membri delle altre associazioni ecclesiali presenti in parrocchia e nello stesso territorio, e non accontentarvi di una presenza ‘decorativa' alla domenica o nelle grandi circostanze".

 

Parole che interrogano il nostro modo di fare scoutismo, la nostra presenza sul territorio e all'interno della Chiesa locale. Papa Francesco ha poi voluto invitare i capi alla formazione continua mettendo la narrazione della vita vissuta a confronto con il messaggio del Vangelo, così da rispondere alla sempre crescente domanda educativa della nostra società: "Voi offrite un contributo importante alle famiglie per la loro missione educativa verso i fanciulli, i ragazzi e i giovani. I genitori - ha detto ancora il Pontefice - ve li affidano perché sono convinti della bontà e saggezza del metodo scout, basato sui grandi valori umani, sul contatto con la natura, sulla religiosità e la fede in Dio; un metodo che educa alla libertà nella responsabilità. Questa fiducia delle famiglie non va delusa! E anche quella della Chiesa: vi auguro di sentirvi sempre parte della grande Comunità cristiana".

 

Un rapporto quello tra gli scout e la Chiesa che si rinnova e rinsalda ogni giorno anche attraverso momenti forti come quello vissuto sabato 13 Giugno, giunto a distanza di 11 anni dall'ultima udienza generale degli scout nel 2004. All'epoca fu Giovanni Paolo II ad incontrare 30mila rappresentanti dell'Agesci e del Masci, in occasione del trentennale della nascita dell'Agesci dall'unione di Asci e Agi. Sempre Wojtyla nel 1986 aveva partecipato alla route nazionale ai Piani di Pezza, mentre nel 1995 aveva incontrato in piazza San Pietro 25 mila lupetti e coccinelle.


Anche per Papa Francesco non è stato il primo contatto con il mondo scout, infatti lo scorso anno era intervenuto telefonicamente durante la route nazionale di San Rossore invitando i giovani ad avere il coraggio di cambiare il mondo.

 

Stefano Scaccabarozzi
Maestro dei novizi Lecco 1-2