NUMERO
0 - 2013
In primo piano
La gestione della sede vista dal neopresidente
di Anna Maria Rusconi
il rapporto interpersonale nell’educazione scout
di Maurizio Crippa
BRANCA L/C
La Famiglia Felice è tale solo se tutti collaborano
di Aldo Maggi
di Vecchi Lupi di Cernusco
A maggio come Vecchio Lupo ho avuto l'idea di abbellire il murales della nostra tana perché aveva solo due personaggi: Akela e Chil.
di Roberto Colombo
BRANCA E/G
di Maria Roma e Francesca Favini
Il lato dolce dell’esperienza associativa e tanto altro nei racconti di ieri e di oggi
di Anna Maria Rusconi e Giovanni Dell'Era
BRANCA R/S
di Lorenzo Pennati
di Beppe Cortona
La voce della Cooperativa
BRANCA L/C
SE LA DIVERSITA' DIVENTA UN VALORE
di Aldo Maggi

Durante questa calda estate ho avuto due incontri interessanti; uno con un libro e l'altro in occasione di una conferenza promossa da "Libera". Due incontri casuali ma che, pur in modo diverso, mi hanno fatto riflettere sul tema del rapporto sociale e comunitario nel metodo scout. Discorsi rivolti agli adulti che, attraverso le righe di un libro di Don Andrea Gallo e il racconto di esperienze di lavoro del giudice Gian Carlo Caselli, non hanno fatto che proporre un "modo d'essere" come fattore indispensabile per cambiare la nostra società:
"Dobbiamo imparare ad attribuire alla diversità un significato fondamentale: accettare l'altro benché diverso, considerando una ricchezza, un bene e un valore proprio questa sua differenza! Attraverso di essa non solo ti trasmette se stesso, ma forse ti avvicina nella ricerca di Dio." (don Andrea Gallo).
"La sconfitta della criminalità organizzata (mafia, camorra ecc) e del terrorismo (Brigate Rosse) si raggiungere solo con la collaborazione attiva dei cittadini e non solo con le forze istituzionali" (Gian Carlo Caselli)

 

Ho estrapolato solo queste due brevi frasi che sembra non abbiano nulla a che vedere con lo scoutismo e ancor di meno con i lupetti e le coccinelle, ma in realtà esprimono come nel Branco-Cerchio sia fondamentale quello spirito che lo scoutismo chiama della "famiglia felice". Certo, quelle che ho riportato sono frasi forti, ma, se con attenzione le riportiamo adeguandole all'età dei nostri ragazzi, ci rendiamo conto di come sia fondamentale che il rapporto tra bambini sia un accettare le diversità di ciascuno valorizzandole e mettendole al servizio della comunità. Il Branco-Cerchio è l'ambito in cui tutti si devono sentire accettati e valorizzati per le proprie caratteristiche; i capi con occhio attento devono saper leggere ogni minima difficoltà di rapporto interpersonale, per intervenire e modificare gli atteggiamenti. Certo i capi in primis devono testimoniare questo clima: è il miglior modo affinché passi questo messaggio e non sempre è facile.
Gli adulti, spesso, hanno quegli atteggiamenti non proprio equilibrati dai quali trapela la difficoltà di confrontarsi, di collaborare e di costruire un luogo di accoglienza .... e i ragazzi non si lasciano ingannare dalle apparenze. Fondamentale è che avvenga la collaborazione attiva, sicuramente non con l'obiettivo proposto da Caselli, ma con quello di coinvolgere tutti nel costruire questo spirito... Il contributo di ciascuno è indispensabile e tutti devono percepire questa necessità. Come dice la canzone, ciascuno nel suo piccolo contribuisce a fare molto a vantaggio di tutti.
Famiglia felice
Un giorno un sassolino ad un altro sussurrò:
"Se mi starai vicino, più paura non avrò".
Tanti sassolini insieme: una montagna;
tante coccinelle insieme: una famiglia felice.
Rit. Fratellino, sorellina, stai vicino a me.
Fratellino, sorellina, stai vicino a me.
Un giorno una gocciolina ad un'altra sussurrò:
"Se mi starai vicina più paura non avrò".
Tante goccioline insieme: un grande fiume;
tante coccinelle insieme: una famiglia felice.
Un giorno una fogliolina ad un'altra sussurrò:
"Se mi starai vicina più paura non avrò".
Tante foglioline insieme: un grande prato;
tante coccinelle insieme: una famiglia felice.
Un giorno un lumicino ad un altro sussurrò:
"Se mi starai vicino più paura non avrò".
Tanti lumicini insieme: un firmamento;
tante coccinelle insieme: un famiglia felice.

Nei testi metodologici si legge così:

 

La famiglia felice è l'atmosfera che si respira in branco, con la quale gli educatori instaurano con i bambini un rapporto da fratelli maggiori e non da "maestri in cattedra" distaccati. Di conseguenza, i vecchi lupi si cimentano sempre in prima persona nei giochi con i lupetti, non limitandosi soltanto a guardare o arbitrare.
Lo spirito di "Famiglia Felice" è il tono dato a tutta la vita di Branco. I ragazzi hanno bisogno di rumore...: il riso è essenziale. Il ridere controbatte la massima parte dei mali del bambino e spinge all'allegra fraternità e a un'ampia mentalità.
Nello spirito della Famiglia Felice e con l'aiuto delle loro capo le bambine vengono messe nelle condizioni di sviluppare gradualmente la propria personalità.

 

Come vedete, tutti sono coinvolti e tutti ci devono mettere del proprio per realizzare questo clima che è fondamentale, in futuro, per una crescita equilibrata dell'uomo e donna liberi, capaci cioè di fare le proprie scelte e di condurre la propria canoa.

Aldo Maggi
Cooperativa Progetto Scout