NUMERO
2 - 2013
In primo piano
I campi estivi scout di quest’estate sono stati caratterizzati da “una grande voglia di fare”...
di Maurizio Crippa
... A casa mia si fa la raccolta differenziata e si pratica la spesa a kilometro zero...
di Maurizio Crippa
BRANCA L/C
Sono le 8.00 e mi sto preparando per partire per il campo scout, una settimana che passerò in mezzo alla natura più verde a le Prese, vicino a Sondalo, in compagnia dei miei amici scout...
di Costanza Mussi - Branco LC1
BRANCA E/G
il campo, che sorpresa…
di Roberto Colombo - Capo Reparto LC3
Sei metri di lunghezza e 1 e mezzo di larghezza. Sono le misure dell’impresa di un gruppo di esploratori che, di fronte alla difficoltà di attraversare il torrente al campo di reparto, non si è arreso e ha fatto un progetto...
di Anna Maria Rusconi
I genitori si sono messi a giocare! I bambini ridono, i ragazzi sorridono... Ma che cosa fanno? Che vergogna, quello vestito da inglese è mio papà...
di Anna Maria Rusconi
BRANCA R/S
Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
di Beppe Cortona
Anche quest’anno la route è stata unica ed irripetibile. “Come sempre”, mi dirà il lettore...
di Maurizio Andreotti - Maestro dei Novizi LC3
La voce della Cooperativa
Ho letto con attenzione il libro che ogni custode spinge a far comprare dai Gruppi che sostano al Campo Scuola...
di Piergiorgio Licini
Giuliano Vermiglio, scout dagli anni settanta e poi Capo Reparto...
di Beppe Cortona
L'uscita della Cooperativa il 27 ottobre e...
di Giusi Negri
Scolte ancora
Ogliastra, 5 - 11 Settembre 2013 E' questa terra benedetta, l’Ogliastra, ai piedi del Gennargentu (porta d’argento)...
di Anna Rossi e Mariarita Maggi
BRANCA E/G


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GENITORI DI TUTTI
di Anna Maria Rusconi

I genitori si sono messi a giocare! I bambini ridono, i ragazzi sorridono... Ma che cosa fanno? Che vergogna, quello vestito da inglese è mio papà... e vuole giocare con me!
La sfida è lanciata, l'inviato della regina Elisabetta II, sir Paul Vaccary, sta leggendo un editto: nell'ambito dei festeggiamenti in onore della nascita dell'erede al trono inglese, George Alexander Louis, Sua Maestà concede ai ribelli scozzesi di confrontarsi con le truppe reali in gare di abilità, ponendo così fine ai sanguinosi scontri che hanno funestato il tentativo di conquista del suolo a nord dell'Inghilterra.


Un urlo dà inizio alla sfida e papà e mamma non ci sono più: al loro posto guerrieri e guerriere pronti a gareggiare con esploratori e guide, ora galvanizzati dalle gare che devono affrontare: tiro alla fune, lancio dei tronchi, percorso su assetti e quella finale, decisiva, ovvero bulldog...

 

Anche i genitori-guerrieri più scettici si lasciano andare all'entusiasmo di quel gruppetto di mamme e papà, un po' ex scout un po' no, che durante la riunione di presentazione del campo hanno raccolto l'invito dei capi a rendere memorabile la giornata dei genitori. Finale zero a zero, o meglio PACE, nello spirito scout.
I guerrieri si spogliano della loro armatura e tornano quelli di sempre, ma intanto l'attività fisica, il gioco, la competizione e l'unione che fa la forza per fare del proprio meglio danno argomenti di cui parlare e momenti da ricordare quando ci si rivedrà a ottobre all'inizio del prossimo anno scout. Adesso è facile aprire lo zaino e tirare fuori cabò, focacce e pizzette e sedersi a mangiare insieme.


Del resto la formula è già testata, da 4 anni ormai, alle vacanze di branco. È nella branca dei lupetti che si trovano i genitori-pilota di questa iniziativa, ideata proprio andando a prendere i figli l'ultimo giorno al campo. La lampadina si è accesa nella mente di Paolo Galli, che non c'ha messo molto a contagiare altri ex lupetti. La sua idea è quella "di mettere in pratica lo spirito di condivisione peculiare del movimento scout che si esprime nello stare insieme; insieme a mangiare, giocare e parlare fino a entrare un po' in confidenza non solo con chi conosci da 30 anni o più".


Un modo per far divertire i figli, che si godono mamma e papà in vesti inusuali e pur sempre educative, un modo per dire grazie ai capi per tutto quello che fanno per loro. "Potrebbero dedicarsi a mille altre cose e invece sono lì, a dedicare tempo ed energia a quaranta bambini".


La creatività ha necessariamente dovuto mettere in moto anche la macchina organizzativa. Non è certo semplice sfamare 150 persone senza far mancare e neppure sprecare nulla. Il sistema è di tipo matematico con la stessa formula che si ripete, con qualche adattamento al tipo di branca, in reparto come in branco: ogni famiglia porta la quantità di cibo necessaria per il numero dei suoi componenti, si mette tutto insieme dividendo dolce da salato, cibo freddo da cibo da cucinare, si prepara la quantità sufficiente per tutti e con un buffet in branco e qualche fuoco per il cabò in reparto, non resta che mettersi tutti in cerchio a mangiare ognuno quello che gli capita. Insomma, pensando alla propria famiglia, si finisce per pensare a quella di tutti.


Non siamo forse la Grande Famiglia degli Scout?