NUMERO
1-2014
In primo piano
a che punto siamo
di Maurizio Crippa
la Route nazionale RS 2014 (e il ricordo della Route della mandria 1975...)
di Maurizio Crippa
Come sono preparati Clan/Fuoco e Noviziato lecchesi
di Maurizio Crippa
BRANCA L/C
di Aldo Maggi
di Piergiorgio Licini
BRANCA E/G
di I custodi della Casa Scout ai Piani Resinelli
BRANCA R/S
La missione della Cooperativa fondamentalmente รจ una sola...
di Beppe Cortona
La voce della Cooperativa
In ricordo di Osvaldo Gheza
di Don Francesco Scanziani e Stefy Lusenti
di Clemente Domenici
di Andrea Baggioli
TESTIMONE INSTANCABILE DELLA "BUONA NOVELLA"
di Don Andrea Lotterio
BRANCA L/C




UN "YAHOO" E I LUPI SONO CON TE!
di Aldo Maggi

Un sabato mattina rientro a casa verso mezzogiorno dopo il solito giro: giornale, pane, latte e le varie incombenze dei mariti che al sabato hanno un po' di tempo... Rientro e trovo in sala mia figlia (Bagheera del branco) che, per la gioia di mia moglie, con cartone, forbici, colla, carta crespa e pennarelli ... sul "tappeto bello" taglia, disegna, incolla. "Che cosa fai?", con voce un po' da rimprovero... "Domani ho uscita con il Branco e devo fare un gioco per spiegare chi sono le Bandarlog's".

 

Non ho detto più nulla e, mentre trafficavo in cucina, ho un po' pensato alla mia esperienza di scout e ai racconti della storia di Mowgli che ascoltavo, seduto in cerchio, sotto il faggio pendulo di via Ghislanzoni dove c'era la "tana del Branco", e all'esperienza di quando, come Akela, proponevo i medesimi racconti al branco. Era un rito che si ripeteva in tutte le attività .... Seduti tutti in cerchio dopo la "chiamata, Akela, con voce bassa, iniziava il racconto e subito l'attenzione di noi lupetti era totale. E quando, da Akela, è toccato a me raccontare il libro della Giungla era il momento più impegnativo: mi dovevo preparare scrupolosamente leggendo e rileggendo il brano scelto, provare a raccontarlo ad alta voce chiuso in camera, meglio di una preparazione ad un'interrogazione o un esame universitario; lì non c'erano possibilità di suggerimenti, dovevi andar via spedito cambiando il tono di voce quando era necessario e la storia doveva scivolare via fino alla fine quando con il grido di Akela "Lupi", il branco rispondeva con "Yaoo" e si continuavano i giochi e le varie attività.

 

Ma, tornando a quel sabato, ... mi son chiesto: la storia di Mowgli è ancora strumento educativo per i bambini nonostante le possibilità multimediali di oggi? "L'ambiente fantastico" che lo scoutismo propone ha una valenza educativa, svolge ancora quel ruolo di trasmissione di valori che con altri strumenti sarebbe difficile, se non impossibile, da comunicare ai bambini? Attenzione, non immaginiamoci il film di "Disney", bello e divertente, ma ben diverso dai racconti che si fanno in Branco, scelti per trasmettere valori di lealtà, di comunità, di coraggio, di appartenenza a un gruppo, di consapevolezza che le regole ci devono essere e vanno rispettate, che ciascuno deve "mettersi in gioco" per il bene di tutti con le proprie capacità. Valori o disvalori che i vari personaggi rappresentano con chiarezza e semplicità testimoniandoli e rendendoli tangibili a bambini dagli 8 agli 11 anni.

 

Akela, il capo indiscusso sempre attento alla comunità ed ad ogni singolo lupetto, Baloo, l'orso saggio disponibile ad ascoltare e a consigliare, Bagheera, la pantera che con le sue "zampate" cerca di educare alla lealtà, al coraggio e a "mettersi in gioco", la famiglia che adotta Mowgli, mamma lupo e babbo lupo con i vari cuccioli, dove l'accoglienza anche del "diverso" è totale e sincera. In contrasto, le Bandarlog's, le scimmie, popolo senza legge con un capo interessato solo ad affermare se stesso, i Cani Rossi, coloro che vogliono "usurpare" ciò che è di altri, e Shere Khan, la tigre forte e feroce che pensa solo al proprio benessere. "Valori e disvalori" molto concreti che oggi hanno la necessità di essere compresi, proposti o combattuti forse ancor più di quando io ero lupetto, e per questo ancora maggiormente attuali. Valori da vivere con coraggio e impegno sin da piccoli. Disvalori da contrastare sempre con "coraggio" e fermezza.

 

Papa Francesco, in "Evangelii Gaudium", scrive: "Viviamo in una società dell'informazione che ci satura indiscriminatamente di dati, tutti dello stesso livello, e finisce per portarci ad una tremenda superficialità al momento di impostare le questioni morali. Di conseguenza, si rende necessario un'educazione che insegni a pensare criticamente e che offra un percorso di maturazione nei valori": credo che l'ambiente "giungla" risponda perfettamente a questa sua esortazione".

 

Quella domenica ho aspettato con un po' di ansia il rientro di Bagheera, mia figlia, dall'uscita: volevo la conferma che anche oggi un gioco giungla e il racconto di Mowgli abbiano avuto il medesimo effetto che, a suo tempo, avevano fatto a me come lupetto e come Akela e... "Come è andata?" "Benissimo" la risposta (è di poche parole come me), e si è "accucciata" sul divano sotto la coperta per togliersi il freddo della giornata passata in mezzo alla natura. Da parte mia ancora qualche curiosità ma l'ho vista addormentarsi rilassata e ho avuto la conferma che Mowgli e "l'ambiente fantastico" sono ancora un valido strumento.