NUMERO
1-2014
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a che punto siamo
di Maurizio Crippa
la Route nazionale RS 2014 (e il ricordo della Route della mandria 1975...)
di Maurizio Crippa
Come sono preparati Clan/Fuoco e Noviziato lecchesi
di Maurizio Crippa
BRANCA L/C
di Aldo Maggi
di Piergiorgio Licini
BRANCA E/G
di I custodi della Casa Scout ai Piani Resinelli
BRANCA R/S
La missione della Cooperativa fondamentalmente รจ una sola...
di Beppe Cortona
La voce della Cooperativa
In ricordo di Osvaldo Gheza
di Don Francesco Scanziani e Stefy Lusenti
di Clemente Domenici
di Andrea Baggioli
TESTIMONE INSTANCABILE DELLA "BUONA NOVELLA"
di Don Andrea Lotterio
BRANCA L/C




MA FIGURATI SE BABBO NATALE NON ESISTE!
di Piergiorgio Licini

Buzzati più di cinquant'anni fa affermava che "una radio australiana ha spiegato ai bambini che Babbo Natale o Santa Klaus non esiste, che si tratta di un ingenuo trucco e che i relativi regali sono comperati dai genitori di nascosto. Alla notizia i bambini si sono messi a piangere, padri e madri si sono indignati.

Perché poi tante storie? Ma la radio australiana ha fatto bene! Non siamo più nel medioevo. È l'ora di finirla con tutte queste fanfaluche di Babbi Natali, Bambini Gesù, Santa Klaus, capaci solo di confondere le teste dei fanciulli. Basta con le superstizioni, le leggende, i miti e simili vecchiumi. Fate crescere i bambini in un'atmosfera limpida, reale, disinfettata, trasparente. Insegnategli a dire pane al pane. Buttate al fuoco tutti i libri delle fiabe che con le streghe, gli orchi, i lupi, i Barbablù li terrorizzavano, lasciando nei loro animi teneri e innocenti ombre sinistre che poi non bastava un'intera vita a cancellare. E guardatevi bene dal raccontargli storie di spiriti, fantasmi, apparizioni: i bimbi potrebbero averne un duro choc con ripercussioni incalcolabili nel profondo della loro psiche! Imparino a credere in ciò che possono vedere, che può essere praticamente dimostrato, che appartiene al regno della scienza e basta.
Ma sì, seguiamo i consigli della pedagogia moderna e facciamone dei ragazzi con la testa sulle spalle, senza ridicole illusioni, senza paura del buio: battericamente puri, raziocinanti, asettici, vitaminici, insensibili alle angosce della notte. E magari anche educhiamoli a non bere vino, a non fumare, a non mangiare carne, ma soltanto tapioche ed insalate. Togliamo loro il soprannaturale, il mistero, il favoloso, la fantasia, prima che ci si affezionino. Procuriamogli così delle sane notti senza sogni, quindi molto più riposanti. Sì, perdio, facciamone degli abominevoli cretini.
Ricaviamone degli uomini piatti e squallidi, desolati come un menu vegetariano, in perfetta regola con la ragione e con la scienza e perciò orribilmente malinconici. Promuoviamo con la valida guida degli psicologi moderni una generazione di gelidi imbecilli presuntuosi. Ci par già di vederli. Oh tristezza odiosa di quei ragazzi così seri, capaci di attraversare a mezzanotte e da soli un antico castello abbandonato! Ma che mondo sarà il loro? Non verrà da suicidarsi? Come può essere sopportabile una vita che non sia piena di illusioni e di paure?"
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(Dino Buzzati - «Bonifica di Natale» dal «Corriere d'Informazione», 21-22 dicembre 1951)

 

 

Con l'intelligenza e la sottile ironia che gli è tipica, il celebre scrittore andava già allora controcorrente. A chi? A chi vuole un mondo dove il sogno, le illusioni, dimensioni irreali, santa Lucia, fatine, formichine e compagnia bella, vengano calpestati dalla ragione. Però intanto il mito resiste; sono gli stessi genitori a incrementarlo, affezionati ai loro ricordi...
Il vivere fantasticando e in una dimensione onirica è un'esigenza dell'uomo di oggi che, nei momenti in cui legge o guarda, immagina scenari ben diversi dal vivere quotidiano.
Anche il bimbetto in età evolutiva , nonostante usi il telefonino, giochi con la playstation e utilizzi dispositivi telematici, ama e desidera entusiasmarsi di mondi lontani non legati necessariamente alla tecnologia.

 

I libri di Kipling sono un autentico capolavoro letterario che, non solo avvince, ma anche è da stimolo etico con i paragoni insiti nel metodo "Lupetto".
Nel luogo educativo per antonomasia, la scuola, il prof Cavanaro ha impostato l'educazione su una base denominata "Sfondo Integratore", in cui il racconto di mondi fantastici permette al discente di creare un suo mondo e di sviluppare capacità cognitive in modo autonomo, creativo e formativo.
Insomma la " Morale per Tipi" di Vera Barklay e mutuata da BP per il lupettismo è stata antesignana e gli studi pedagogici odierni ne determinano l'attualità e i positivi risultati.
A chi pensa che ormai Kipling e le sue Storie non valgano più, io risponderei che sono convinto che i bimbi che hanno letto fumetti e visto film di animazione sulla Storia della Jungla possano essere ancora attratti da racconti fatti in "atmosfera" e seguendo le indicazioni che una Pattuglia Illuminata che seguiva il Lupettismo (Catani, Severi, Sacerdote) ha inviato ai Capi Branco di allora e a quelli che sarebbero venuti dopo; le traduzioni letterarie di Adele Levi, Giuliana Pozzo Galeazzi e Ottavio Fatica, pur essendo precise, rispondenti e valide come opera letteraria in sé, non contengono le sfumature e le particolarità utili per l'utilizzazione nel Branco come quella mirata del già citato Fausto Catani, che si è limitato alle Storie della Jungla e, per inciso, mi piacerebbe leggere le altre storie (Rikki Tikki Tavi e Toomai) che non sono state tradotte da Catani...
Tra l'altro, B.P., amico di Kipling, di cui aveva apprezzato in modo particolare il romanzo Kim, gli chiese il permesso di utilizzare le sue storie e gli commissionò un adattamento apposito per lo scoutismo che lo scrittore realizzò. Le STORIE DI MOWGLI, così viene chiamata la pubblicazione usata nel Lupettismo, sono il fondamento dell'AMBIENTE FANTASTICO JUNGLA PROPRIO DEL BRANCO!

 

Ti rendi conto o no che il filo conduttore dei racconti della vita del cucciolo d'uomo è il filo conduttore che guida , dopo l'individuazione di un personaggio, verso lo sviluppo di obiettivi definiti?
Surreale ed emblematico quel dialogo durante l'intervallo tra due bambini frequentanti una scuola montessoriana: i due bimbi sono in cortile e, sentendo passare in cielo un aereo a reazione, alzano gli occhi per guardarlo e fare osservazioni sulle caratteristiche della velocità in nodi, sulla sua altezza in piedi, su quanto accade nella ionosfera e su quanto visto a "Quark" la sera precedente; suona la campanella e i due si avviano a tornare in aula confidandosi: "E adesso andiamo a infilare quelle maledette e noiose palline..."!
Questa storiella ti deve far riflettere che tutte le asserzioni e le teorie possono essere contraddette e ne esiste sempre una che ha un senso opposto: a ogni affermazione ne può seguire un'altra apoditticamente avversa.
Tutti gli studi, le lezioni e le riflessioni sono utili, ma, se manca a un capo Branco l'autentica vocazione di essere un Vecchio Lupo che trova nel suo istinto e dentro di sé i metodi più idonei per educare, il suo lavoro sarà quello scolastico di un artigiano e non quello sublime di un artista.